Articolo: riflessioni sul Mastino Napoletano di Virgilio Dal Buono - RIESENSCHNAUZER ITALIA "CASA TRAMONTANO" - Allevamento Amatoriale Schnauzer Gigante Nero

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Articolo: riflessioni sul Mastino Napoletano di Virgilio Dal Buono

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Trovo il presente articolo molto interessante anche per la nostra razza Riesenschnauzer Nero. Articolo che dovrebbe far riflettere coloro che dimenticano la Funzione del cane da utilità ed osannano e ricercano un riesenschnauzer di stazza sempre più imponente, per loro, ideale di bellezza da expò.

Si ringrazia per la gentile concessione dell’articolo Virgilio dal Buono www.alleri.eu


Ottobre 2011, a richiesta…nuove riflessioni sulla razza…

E' passato molto tempo da quando abbiamo lasciato traccia di opinioni sullo stato della razza, aggiornato il sito, e in molti amici mi hanno chiesto un nuovo piccolo contributo. Lo faccio ora con piacere, anche se in effetti non c'è molto da aggiungere a quanto più volte espresso e ripetuto su questo sito e sui diversi web-forum frequentati.

Ritengo che il nostro celebre motto: "IL FUTURO E' NEL SUO PASSATO" rimanga, oggi più che mai, attuale.


Ricordo ancora l'ironia e le critiche di quando lo  coniammo: sembrava che parlare di recupero di funzionalità, carattere,  capacità di lavoro, rusticità; fosse da incompetenti, perchè la razza era  migliorata tantissimo, i mastini che si vedevano nei ring splendidi, la  pellaccia e le rughe a quantità caratteri meravigliosi perchè elemento  di tipicità assoluto. Ossature enormi, pesi oltre il quintale, animali  mostruosi, quello era il vero lavoro selettivo e di miglioramento da compiere, e nel ring c'erano  esempi da seguire di assoluto livello, animali da tenere come unico  riferimento per il progresso della razza. Che poi dopo solo tre anni di età sparissero quasi sempre perché deceduti o non più presentabili, pareva non importasse a nessuno. Mai sentito una critica o osservazione al riguardo. Tutti adulanti e adulatori, anche quelli che oggi si dicono diversi e che oggi dicono che da sempre hanno pensato alla funzionalità, salute, etc.

E chi guardava indietro come  noi? Chi si permetteva di avanzare qualche critica, rimpiangeva antiche  espressioni, occhi che si potevano ancora vedere..., come era  considerato? Quasi come eretico, come qualcuno che non capiva niente,  che non comprendeva come l'evoluzione della razza fosse stata stupenda e  giusta... Me li ricordo tutti, uno per uno, gli espertoni di razza quelli che ci definivano, ufficialmente o dietro le spalle, poveri nostalgici, incompetenti e incapaci, "fuori-tipo", corsisti...

Oggi invece, visto il declino della razza sotto  gli occhi di tutti, sul carro dei nostalgici, sembra che  comincino a volerci salire in tanti, alcuni mantenendo naturalmente il tono dei  professori ... "ma no, noi lo sapevamo che era sbagliato, che bisogna  tornare indietro..., la funzionalità è sempre stato il nostro  credo, le expo non sono poi così importanti, i criteri dei giudici sbagliati...i cani di un tempo forse erano migliori, si è andati troppo in là e così via..."Dove vivevano questi signori prima? Ma comunque, meglio tardi che mai... Se così fosse è un bene per la razza, speriamo che ne  siano davvero, finalmente, anche loro convinti.

Noi continueremo invece a mantenerci fedeli al  nostro credo: l'espressione massima della razza l'abbiamo intravista in un certo periodo, è stata poi superata da modelli ipertipici sbagliati, noi vogliamo tornare a un animale potente e non solo pesante, eccesso di rughe da  condannare perchè negativo e porta patologie, ricerca di espressioni di  testa antiche e più "aperte" e espressive, selezione su carattere e  funzione, funzione, funzione. Se in ring non funziona e il modello considerato "superato" fottersene e tirare dritto per la propria strada e le proprie convinzioni, perchè il vero mastino, per gli Alleri, è lì.

Perché è la  funzione che fa il tipo e non viceversa e perchè se una razza perde la  funzione come zenith, stella polare di tutta la propria selezione, la  razza si perde. Il mastino non deve correre come un levriero ma deve  potersi muovere per bene, deve essere tipico ma rustico come un tempo,  deve essere utile e servirci a qualcosa, le regole non sono poi così  difficlli... Un animale tipico, sano, poderoso e utile con selezionate, provate e misurabili attituduni da insuperabile cane da guardia. Tutto qui quello da fare. Orientiamoci a questa funzione e prepariamo animali che siano in grado di eseguirla, il fisico si conformerà a questa, i nostri occhi di amatori si abitueranno a valutare in funzione di un tipo che non è astratto ma nuovamente reale e immediatamente verificabile, e il mastino tornerà ad essere considerato da tutti unico e meraviglioso come un tempo.

Oggi, 2011, c'è ancora tantissimo lavoro da fare. La razza presenta limiti e problemi e non vi nascondo che a volte ti cadono le braccia e ti viene voglia di mollare tutto. Forse guardiamo troppo alla perfezione ma secondo me ancora troppi buoni cani muoiono presto, i problemi alla pelle e agli occhi persistono, le strutture scheletriche spesso sono inadeguate, gli animali invecchiano solitamente presto e male, il linfatismo nei soggetti più pesanti è praticamente una certezza. C'è da lavorare, davvero tanto, da selezionare, scartare. Almeno nel nostro allevamento, non possiamo far finta e non essere più esigenti.

La nostra "legge del triangolo" è ancora oggi, 10 anni dopo la  sua ideazione, quantomai attuale ed è quella che continueremo a  percorrere, e il nostro motto non ci stancheremo di ripeterlo e ripetercelo: Il FUTURO E' NEL SUO PASSATO!

Come Alleri, sempre un pò visionari, anticipatori e pionieri, la  nostra prossima frontiera, territorio che vogliamo esplorare e praticare in modo primario sarà quello della selezione comportamentale, con il recupero di antichi  valori morali del mastino che, integrati alla riscoperta e fissazione  dell'antico "tipo" migliorato e reso ancora di più sano e funzionale (almeno nella nostra linea femminile abbiamo raggiunto accettabili livelli di costanza e omogeneità del tipo desiderato),  potrebbe consentirci di ritrovare quei potenti, fieri e utili mastini di cui  sentiamo ancora tanto la mancanza.

Noi ci proveremo, abbiamo già; cominciato, tra il  disinteresse assoluto del mondo mastinaro più in voga (mai sentito, lo giuro, in questi ultimi anni "moderni" di allevamento e conoscenza di quasi tutti i mastinari, nessuno, DICO NESSUNO MAI NEANCHE UNA VOLTA O PER SBAGLIO, informarsi e considerare seriamente il carattere nel momento di decidere un accoppiamento. SOLO E SEMPRE DISCENDENZA, TIPO E CARATTERISTICHE ESTETICHE). Il patrimonio di valori caratteriali invece importante tanto quanto quello del tipo e della genetica. La nostra sezione curata da Maurizio Ceracchi avrà pertanto ancora più spazio ed importanza nel nostro progetto, dai test comportamentali che determineranno sempre più le scelte selettive alla preparazione di soggetti "duri e puri" da adibire realmente a funzioni nuovamente utili.
L'area espositiva avrà ancora meno importanza e sarà delegata agli appassionati possessori dei nostri cani, con eventualmente l'eccezione di qualche passeggiata per gli eventi più importanti e divertenti (ma davvero l'interesse personale verso questo genere di raduni è sempre più prossimo allo zero).

Carattere, quindi, sempre più al centro del progetto. Chissà se, ancora  una volta, tra qualche anno altri si uniranno e saliranno sul carro  dicendo "abbiamo sempre fatto anche noi selezione  caratteriale...guardiamo sempre il carattere prima di un  accoppiamento...E’ troppo importante selezionare tempra e  personalità. Ancora una volta sorrideremo e comunque ci farà piacere  perchè vorrà dire che la razza avrà dei benefici se qualcuno veramente  metterà in pratica questi principi. Se qualcuno invece volesse cominciare da subito e fosse disponibile a far testare i propri soggetti e collaborare nel progetto di selezione caratteriale, ci contatti, saremo lieti di effettuare i test per allargare il nostro campione sullo stato del carattere della razza e valutare quindi possibili collaborazioni in caso di riscontro di soggetti idonei al nostro progetto.


Un caro saluto e non dimenticatelo mai...: IL FUTURO E' NEL SUO PASSATO.


Autore Virgilio Dal Buono


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