IPO 3 Fase A - RIESENSCHNAUZER ITALIA "CASA TRAMONTANO" - Allevamento Amatoriale Schnauzer Gigante Nero

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IPO 3 Fase A

Regolamenti Di Lavoro > Regolamento IPO 3

37 – REGOLAMENTO IPO3
SEZIONE "A " LAVORO DI PISTA
Pista tracciata da un estraneo,lunga almeno 600 passi con 5 lati, 4 angoli di circa 90° e 3 oggetti,Invecchiata almeno 60 minuti, tempo a disposizione per il lavoro di pista 20 minuti.
Tenuta di pista: 79 punti
Oggetti (7+7+7) 21 punti
Totale 100 punti
Se il cane non trova nessun oggetto, la valutazione è "sufficiente".
REGOLE GENERALI
Il giudice o il direttore di pista, decide la forma della pista, in base alla conformazione e l’ubicazione del terreno. Le piste devono essere tracciate in maniera differente l’una dall’altra. Gli oggetti e gli angoli dovranno essere disposti,su ogni pista, a distanze irregolari. L’inizio della pista deve essere evidenziato,in modo chiaro,da un paletto di segnalazione piantato direttamente alla sinistra della partenza.
L’ordine di partenza dei concorrenti viene estratto a sorte in presenza del giudice.
TERRENI IDONEI
Sono idonei per le piste tutti i terreni naturali, come: prato, arato,o terreno boschivo.
Sono da evitare le piste a vista.
In tutte le classi della prova è possibile,essendo necessario adattarsi ai terreni disponibili, trovare terreni misti.
TRACCIAMENTO DELLA PISTA
É compito del giudice o eventualmente di un incaricato alle piste, che, a sua volta,deve essere
giudice:
Decidere riguardo alla conformazione delle piste.
Dare disposizioni ai tracciatori.
Sorvegliare il tracciamento.
La singola pista va adattata al terreno a disposizione.
Durante il tracciamento bisogna porre particolare attenzione,nel tenere un'andatura naturale. Non sono permessi aiuti come,per esempio, andature non naturali sui tratti rettilinei, in prossimità degli angoli o degli oggetti, da parte del tracciatore I tracciatori, sopratutto a partire dalla classe 2, devono avere un'adeguata esperienza.
Il tracciatore, prima di tracciare la pista, deve mostrare gli oggetti al giudice o al direttore di pista. Il tracciatore deve sostare brevemente al paletto di inizio e quindi procedere a passo normale nella direzione indicata dal giudice. I lati rettilinei della pista devono essere tracciati a passo normale,senza strisciare i piedi sul terreno, e senza interruzioni. La distanza, fra un tratto rettilineo e gli altri, deve essere di almeno 30 passi. Anche gli angoli, di circa 90°, devono essere tracciati con un’andatura normale,facendo attenzione che sia possibile per il cane un lavoro continuativo,dall'angolo al rettilineo successivo. Non vi devono essere interruzioni nella traccia.
Durante il tracciamento della pista, il cane deve essere tenuto fuori vista.
DEPOSIZIONE DEGLI OGGETTI
Il primo oggetto deve essere deposto sulla pista dopo almeno 100 passi dalla partenza, sul primo o secondo tratto,almeno 20 passi prima o 20 passi dopo l'angolo. Il secondo oggetto viene deposto dove decide il giudice, il terzo oggetto deve essere deposto alla fine della pista. Gli oggetti devono essere posti sulla pista senza variare l’andatura. Dopo aver deposto l’ultimo oggetto,alla fine dell’ultimo lato, il tracciatore deve continuare a camminare in linea retta ancora per alcuni passi.
GLI OGGETTI
Possono essere utilizzati solo oggetti ben impregnati (almeno 30 minuti)di odore del tracciatore. Sulla stessa pista devono essere utilizzati oggetti di materiali differenti (come pelle, stoffa, legno).
La dimensione degli oggetti è circa 10 cm di lunghezza, 2-3 cm di larghezza e 0,5-1 cm di spessore. Il loro colore non deve differenziarsi in modo rilevante da quello del terreno. Nelle manifestazioni più grandi,gli oggetti devono essere contrassegnati con un numero, che corrisponde a quello della pista. Durante il lavoro di pista del cane, il giudice,il tracciatore e le altre persone che gli accompagnano, non si devono trovare nella zona dove il team(conduttore e cane) ha diritto di lavorare.

SEGNALI VERBALI
a.) segnale verbale ammesso per: "la ricerca" Il segnale verbale per "la ricerca" è consentito alla partenza, dopo il 1°e 2°oggetto,o dopo una falsa segnalazione.
ESECUZIONE E VALUTAZIONE DEL LAVORO DI PISTA
b) Esecuzione:
Il conduttore prepara il cane per il lavoro di pista. Il cane può lavorare libero o con un guinzaglione di 10 m. Il guinzaglione può passare sul dorso,lateralmente, tra gli arti anteriori,o tra gli arti anteriori e posteriori del cane. Può essere agganciato direttamente al collare (non a strangolo),oppure al gancio di una pettorina. (ammesse sono le pettorine normali e il Bottger senza cinghie aggiuntive).
Alla chiamata del giudice, il conduttore effettua la presentazione con il cane in posizione di base, dichiarando se il cane segnala o raccoglie gli oggetti.
Prima della partenza, durante la messa in pista e durante tutto il lavoro di pista, è vietata ogni
forma di coercizione.
Il guinzaglione deve essere lungo almeno 10 metri. Il giudice ha facoltà di controllare il guinzaglione, il collare,la pettorina,esclusivamente prima dell'inizio del lavoro del cane.
Non sono permessi i guinzagli estendibili.
la"messa in pista"
Su indicazione del giudice, il cane deve essere condotto lentamente e con calma al punto di partenza e messo in pista. E' consentito far sedere brevemente il cane prima (circa 2 metri) di arrivare al punto di partenza.
La messa in pista (anche la rimessa dopo gli oggetti) si svolge in stretta prossimità del cane, il
conduttore deve avere, con il guinzaglione, una certa libertà di movimento.
Alla partenza il cane deve raccogliere l'emanazione a naso basso,con intensità e calma. Il cane
deve raccogliere l'emanazione senza aiuti del conduttore (escluso il segnale verbale per "la ricerca"). La qualità della partenza non dipende dal tempo; il giudice ha modo di valutare se l'emanazione è stata raccolta correttamente,dal comportamento del cane nella prima parte del
primo lato della pista.
Dopo il fallimento di tre tentativi di messa in pista nel punto di partenza, l'esercizio va interrotto.
Il cane deve seguire poi l'andamento della traccia,in modo intenso,con il naso basso ed un'andatura costante. Il conduttore segue il cane ad una distanza di 10 m,all’estremità del guinzaglione. Una distanza di 10m deve essere mantenuta anche, nel caso il cane esegua la pista senza guinzaglione. È ammesso che il guinzaglione non sia in tensione, a condizione che il conduttore lo tenga in mano. Non deve però esserci un sensibile accorciamento della distanza fra conduttore e cane. Non comporta penalizzazione, il fatto che il guinzaglione possa toccare terra.
LAVORO DI RICERCA
Il cane deve seguire l'andamento della traccia in modo intenso e con tenacia,ad un'andatura più costante possibile (dipendente dalla conformazione del terreno,e dal grado di difficoltà). Il conduttore non è obbligato a restare sulla traccia mentre segue il cane.
La velocità dell'andatura non è rilevante ai fini della valutazione, a condizione che la pista sia
seguita a velocità costante e in maniera convincente.
ANGOLI
Il cane deve lavorare con sicurezza agli angoli. Non costituisce errore un accertamento, se il cane resta sulla traccia. È un errore girare sul posto agli angoli. Dopo L' angolo, il cane deve mantenere la stessa andatura. Agli angoli il conduttore deve possibilmente trovarsi alla distanza regolamentare dal cane.
SEGNALAZIONE O RACCOLTA DELL'OGGETTO
Non appena il cane trova un oggetto, deve immediatamente raccoglierlo o segnalarlo in modo convincente, senza l’aiuto del conduttore. Qualora raccolga l’oggetto, il cane può rimanere in piedi, sedersi o portarlo dal conduttore,il quale deve attendere fermo. Viene considerato un errore avanzare con l’oggetto in bocca o raccogliere l’oggetto dalla posizione di "terra". La segnalazione dell’oggetto può essere compiuta nella posizione fermo in piedi, seduto o a terra (l'alternanza è consentita).
La posizione di segnalazione leggermente storta,non costituisce errore. Costituisce invece errore,una posizione di segnalazione laterale rispetto all'oggetto o,sensibilmente rivolta verso il
conduttore. Oggetti segnalati con forte aiuto del conduttore, vengono considerati persi;ciò accade se, per esempio, il cane non si ferma all'oggetto ed il conduttore con il guinzaglio o con un segnale verbale,gli impedisce di continuare la ricerca.
Non appena il cane ha segnalato o raccolto un oggetto, il conduttore depone il guinzaglione e raggiunge il suo cane. Sollevando il braccio con l’oggetto in mano, il conduttore indica che il cane ha ritrovato l’oggetto. Raccogliere e segnalare,non è consentito.
Il procedere sulla traccia con l'oggetto in bocca o la posizione di "terra" con l'oggetto in bocca, costituiscono errore. Se il cane riporta, il conduttore non può andargli incontro.
Quando il conduttore va dal cane,a farsi consegnare l'oggetto raccolto o a raccogliere quello segnalato, deve posizionarsi lateralmente al cane.
Il cane deve restare fermo e tranquillo nella posizione che ha assunto per segnalare o raccogliere, fino a quando il conduttore non lo rimetterà in pista, partendo da quella posizione.
L'USCITA DI PISTA
Se il cane si allontana dalla traccia e il conduttore lo trattiene, il giudice indicherà al conduttore di seguire il cane. Il conduttore ha l'obbligo di seguire l'indicazione del giudice.
Il lavoro di pista deve essere interrotto,se il cane si allontana dalla pista,di una distanza superiore alla lunghezza di un guinzaglione (di più di 10 metri se cerca libero) o se il conduttore, dopo l'indicazione del giudice,non ha seguito il suo cane.
GRATIFICAZIONI
E' consentito lodare occasionalmente il cane durante il lavoro di pista (il segnale "cerca" non è considerato una gratificazione), soltanto nella classe 1. E' invece consentito lodare brevemente il cane agli oggetti, ciò può avvenire prima o dopo aver mostrato l'oggetto al giudice.
PRESENTAZIONE FINALE
Alla fine del lavoro di pista, il conduttore deve mostrare gli oggetti ritrovati al giudice. Non è consentito fare giocare il cane o premiarlo con il cibo,dopo la fine della pista,prima della presentazione finale al giudice e della dichiarazione dei punti assegnati. La presentazione finale
deve essere fatta nella posizione base.
VALUTAZIONE
La valutazione della sezione A inizia dal momento della "messa in pista".
Dal cane, ci si aspetta un lavoro di pista intenso e tenace, ed un grado di addestramento adeguato.
Il conduttore,deve essere in grado di immedesimarsi nel cane e condividere il compito svolto con lui. Deve saper interpretare le reazioni del proprio cane, concentrarsi sul lavoro e non farsi distrarre da ciò che gli succede intorno.
Il giudice non deve guardare solo il cane ed il conduttore, deve bensì considerare anche la natura del terreno, le condizioni atmosferiche,i possibili disturbi ed il fattore tempo.
Deve basare la sua valutazione su tutti gli elementi (tenendo conto del loro grado di importanza) a sua disposizione:
Comportamento durante la ricerca (per esempio,la velocità dell'andatura sui tratti rettilinei, prima o dopo gli angoli, prima o dopo gli oggetti ecc)
Livello di preparazione del cane (per esempio agitazione alla partenza, atteggiamento sottomesso, comportamenti da evitamento, ecc)
Aiuti non consentiti
Difficoltà nel lavoro, dovute a:
- condizioni del terreno (vegetazione sabbia,cambi di terreno,letame)
- condizioni del vento
- selvaggina
- condizioni atmosferiche (caldo, freddo, pioggia, neve)
- variazioni dell'emanazione
La valutazione deve essere fatta tenendo conto di tutti questi elementi.
Dopo che il conduttore si è presentato per il lavoro di pista, il giudice si deve posizionare, e seguire il concorrente in modo tale da poter seguire attentamente tutto lo svolgimento del lavoro, gli eventuali aiuti del conduttore e in modo da poter sentire eventuali aiuti verbali.
La distanza dal concorrente deve comunque essere tale,da non disturbare il cane nel suo lavoro e da non risultare incalzante per il conduttore; il giudice deve essere partecipe a tutto il lavoro di ricerca.
Il giudice deve poter valutare con che grado di passione e sicurezza o di insicurezza e superficialità il cane affronta il suo lavoro.
La velocità con cui il lavoro di pista viene svolto,non è rilevante ai fini della valutazione, a condizione che la pista sia seguita con intensità, a velocità costante e in maniera convincente e
che il cane mostri un atteggiamento positivo verso la ricerca.
Non costituisce errore un accertamento,se il cane resta sulla traccia.
Vengono penalizzati:
Frequenti deviazioni, naso alto, evacuare, girare sul posto agli angolo, continui incoraggiamenti, aiuti con il guinzaglione o aiuti verbali sulla traccia o in prossimità dell’oggetto, mancata raccolta/segnalazione dell’oggetto e falsa segnalazione (fino a 4 punti per ogni errore).
Deviazioni forti,lavoro privo di intensità,lavoro irruento e disordinato,cacciare topi ecc portano a detrazioni fino ad 8 punti.

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